Voci dal Bosco – Germogli di Esperienza e di Passione

Nel cuore pulsante di Bosco Trullallero, la natura diventa scenario di storie di crescita, scoperta e trasformazione. Oggi, nella nostra rubrica Voci dal Bosco, diamo spazio alle testimonianze di due mamme che, con il progetto “I Germogli del Bosco”, hanno scelto di affidare l’educazione dei propri figli e figlie a un’esperienza educativa autentica e immersa nella natura. Scopriamo insieme le parole di Antonella e Amira, due voci che raccontano in prima persona come il bosco abbia cambiato il modo di vivere la quotidianità e di vedere il futuro dei loro bambini.

La Voce di Antonella

La Scoperta di un Posto Speciale

Antonella racconta come, alla ricerca di un’esperienza educativa simile a quella vissuta da Sofia a Brighton, abbia trovato Bosco Trullallero quasi per caso.

“Dovevamo rientrare da Brighton e cercavamo qualcosa che fosse il più simile possibile all’esperienza che Sofia aveva vissuto. Ho cominciato a smanettare su internet e dalla ricerca ho trovato, per caso, la vostra pagina Facebook. Da lì, ci siamo subito incuriositi e vi abbiamo contattato telefonicamente. Già prima di tornare in Italia, per essere sicuri di avere un posto, abbiamo preso appuntamento.”

Questa ricerca attenta le ha permesso di riconoscere in Bosco Trullallero non solo un luogo, ma un vero progetto educativo, familiare per chi aveva già vissuto esperienze simili in Inghilterra.

“Dopo il primo incontro conoscitivo, per noi è stato abbastanza facile capire di cosa si trattasse, dato che avevamo già vissuto un’esperienza simile. Non era nulla di troppo sconvolgente, anzi, ci ha dato un senso di continuità e di sicurezza.”

L’Impatto sul Quotidiano e sulla Crescita di Sofia

Antonella osserva con orgoglio come l’esperienza al bosco abbia influito positivamente sul percorso di crescita di sua figlia Sofia.

“Quando tornava dall’asilo tradizionale, la risposta alla domanda ‘cosa hai fatto oggi?’ era spesso ‘niente’ o, al massimo, ‘abbiamo colorato’. Spesso mi diceva anche che si era annoiata perché faceva sempre le stesse cose. Invece, quando è al bosco, Sofia si alza la mattina con molto più entusiasmo e, al rientro, è sempre piena di energia e di storie da raccontare.”

Il percorso al bosco ha permesso a Sofia di sviluppare un linguaggio naturale e specifico per descrivere ciò che la circonda, un aspetto che Antonella sottolinea con ammirazione:

“A volte torna a casa con dei termini tecnici, nomi di insetti o di piante che io quasi non conosco. Mi sorprende come, a una tenera età, riesca a distinguere tra ciò che è positivo o negativo in natura, dicendo ad esempio ‘mamma non toccare l’ortica, perché poi ti pizzica’. Questa attenzione e consapevolezza la contraddistinguono rispetto ad altri bambini.”

Un Approccio Pratico e la Fiducia nel Percorso

Antonella evidenzia come l’esperienza al bosco si rifletta anche nella manualità e nella capacità di affrontare le attività quotidiane.

“Vedo Sofia a casa, mentre magari stiamo preparando la cena, e mi sorprende nel maneggiare il coltello con una certa padronanza. Credo che questo sia dovuto al fatto che al bosco usano strumenti reali e concreti, non finti, e questo ha un impatto importante sulla sua crescita.”

Sul fronte dell’organizzazione quotidiana, aggiunge:

“Per me l’organizzazione è fondamentale. Anche se all’inizio poteva sembrare complicato conciliare la vita privata, il lavoro e il percorso educativo, col tempo diventa una routine che regola anche il ritmo del bambino. E, soprattutto, aiuta ad affrontare il passaggio dalle dinamiche dell’asilo alla scuola primaria, dove gli orari sono molto più rigidi.”

Infine, con uno sguardo al futuro, Antonella si esprime con ottimismo:

“Fra cinque anni mi immagino ancora qui, perché questo percorso ci ha dato tanto. Spero di vedere il Bosco crescere ulteriormente, diventare una comunità ancora più aperta e collaborativa, in cui le differenze tra i genitori si appianino per il bene comune dei nostri figli e delle nostre figlie”

La Voce di Amira

Alla Ricerca di un’Educazione Alternativa

Amira ha coltivato l’interesse per la didattica outdoor sin dal 2010, spinta dal desiderio di offrire a suo figlio Leonardo un’educazione lontana dai tradizionali spazi chiusi.

“Durante quegli anni trascorsi tra lavoro e studio a Roma, mi ero resa conto che la cultura in cui viviamo si è progressivamente distaccata dal mondo naturale. Così, quando sono diventata mamma, l’idea che mio figlio potesse trascorrere ore chiuso tra quattro mura mi ha reso profondamente triste.”

Scoprendo modelli educativi alternativi, Amira ha intravisto in Bosco Trullallero la soluzione ideale per Leonardo.

“Quando è arrivato il momento di scegliere il percorso educativo per Leonardo, la didattica outdoor mi è sembrata l’unica scelta sensata. Tra le varie proposte, Bosco Trullallero si distingueva per la sua capacità di formare una vera ‘comunità educante’, dove il bambino ha la libertà di creare e scegliere come trascorrere il proprio tempo.”

Leonardo e il Dialogo con la Natura

Leonardo ha iniziato a scoprire il bosco in tenera età, toccando la terra e assaporando ogni piccola scoperta:

“Ricordo ancora quando Leonardo, che inizialmente non sapeva neanche camminare, ha iniziato a toccare la terra, a manipolare la natura e a sorridere davanti al profumo delle erbe aromatiche. Nei suoi occhi si leggeva stupore e meraviglia ad ogni scoperta.”

Il percorso educativo al Bosco ha permesso a Leonardo di esprimere le proprie emozioni, anche quelle legate alle difficoltà quotidiane:

“A volte Leonardo mi racconta che ‘resta triste’ perché, per esempio, viene escluso da qualche gioco. Ma è incredibile vederlo così piccolo, con solo tre anni, riuscire a parlare di ciò che prova e a esprimere la sua frustrazione. Questa capacità di verbalizzare le emozioni è una delle conquiste più preziose del percorso.”

Un Percorso Educativo per Tutta la Famiglia

Per Amira, il valore del Bosco Trullallero risiede nel coinvolgimento di tutta la famiglia.

“Quello che rende unico questo percorso è che non è solo il bambino a crescere: tutta la famiglia viene coinvolta e trasformata. Le piccole sfide quotidiane, come le sveglie all’alba o le macchie di terra sui vestiti, diventano trascurabili quando si pensa a tutte le esperienze che Leonardo non avrebbe fatto in altri contesti educativi.”

Amira apprezza particolarmente il ruolo delle educatrici, che accompagnano i bambini senza imporre, ma stimolando il dialogo e la scoperta:

“La presenza delle educatrici al Bosco Trullallero – Ilaria, Fabiana, Mariagrazia e tutti i collaboratori – è fondamentale. Sono figure educative attente, che accompagnano i bambini con tatto, stimolando il dialogo e la scoperta. Questo approccio, che coinvolge anche noi genitori, è un vero percorso di crescita e consapevolezza.”

Guardando al futuro, Amira nutre grandi speranze:

“Spero che Bosco Trullallero riesca a sfruttare saggiamente i momenti di notorietà e rimanga sempre un luogo in continuo cambiamento, stimolante e aperto a nuove idee. Il mio sogno è che questa esperienza educativa possa continuare a crescere e a coltivare legami autentici tra bambini, genitori e la natura.”

Due Voci, Una Stessa Passione

Le testimonianze di Antonella e Amira offrono uno spaccato sincero e appassionato di cosa significhi far parte della comunità di Bosco Trullallero. Da un lato, la ricerca di continuità e la certezza di un’esperienza educativa autentica; dall’altro, il desiderio di dare ai propri figli e figlie la possibilità di crescere in un ambiente libero, stimolante e in armonia con la natura.

Queste testimonianze ricordano che il percorso educativo non è solo un viaggio per i bambini, ma un’avventura che coinvolge tutta la famiglia, creando una comunità educante ricca di relazioni e conoscenze.


E tu? Hai vissuto esperienze simili o hai una storia da raccontare sul tuo percorso educativo in natura?
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Grazie per averci seguito in questo viaggio attraverso le testimonianze di chi vive il Bosco Trullallero con passione e dedizione. Restate con noi per scoprire altre storie che, come germogli, fioriranno in questa rubrica dedicata alla vita in natura e all’educazione alternativa.

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