Voci dal Bosco – Il sapore della libertà

Voci dal Bosco è una rubrica che ci accompagnerà nella scoperta della vita associativa di Bosco Trullallero. Saranno le voci dei genitori, dei volontari, delle insegnanti, dei bambini e di tutti coloro che per motivi diversi hanno intrecciato la propria strada con quella della nostra piccola comunità.

La prima voce di questa rubrica è quella di Sofia: ci ha conosciuto attraverso i nostri canali social, si è incuriosita ed essendo una grande viaggiatrice abituata a confrontarsi con tante persone e realtà, ci ha scritto per sapere se potesse trascorrere due settimane con noi per una breve esperienza di volontariato.  A fine ottobre abbiamo così accolto Sofia e sua figlia Eleanor, di 4 anni, che sono venute da Parigi a scoprire il nostro progetto.

La prima impressione? Non me l’aspettavo! Usciamo da questo mondo digitale super connesso e pianificato per guardare i bambini giocare, osservare le loro interazioni, i loro giochi spontanei. Creatività e fantasia debordante.

 “ Originaria del lago di Como, mi sono trasferita 11 anni fa a Parigi, dove lavoravo nell’ambito del marketing e della comunicazione. Lo scorso dicembre ho deciso di lasciare un lavoro appassionante, ma molto impegnativo, e di consacrare più tempo alla mia famiglia e alla scoperta di altre realtà. Abbiamo viaggiato in Asia per qualche mese, facendo esperienze di scambio e volontariato. Poi mi sono interessata a un tipo di educazione diversa da quella tradizionale. Con l’ingresso nella scuola materna di Eleonor, essendo obbligatoria in Francia dai 3 anni, mi sono subito confrontata con un sistema educativo non sempre adatto ai più piccoli. Ore e ore rinchiusi in quattro mura a scoprire la realtà su immagini e libri, invece di imparare dal mondo reale. Purtroppo, dove abitiamo noi, non ci sono molte scuole “diverse”. Allora, cercando un po’ in rete, ho trovato questo meraviglioso Bosco Trullallero, nel cuore della Puglia. Incuriosita dal progetto di scuola nella natura e desiderosa di conoscere questi bimbi in libertà, ho contattato l’associazione e ci siamo accordate su come procedere. Sono stata ospite a casa di Mariagrazia, che mi ha accolto con la rinomata generosità pugliese.

La prima impressione? Non me l’aspettavo! Usciamo da questo mondo digitale super connesso e pianificato per guardare i bambini giocare, osservare le loro interazioni, i loro giochi spontanei.

Creatività e fantasia debordante. Quattro maestre o dovrei piuttosto dire “accompagnatrici del bosco”, sempre disponibili per i bambini in difficoltà, per risolvere litigi o proporre attività.

Nelle ore del mattino tre maestre per 15 bambini, un vero lusso!

Spesso si creano gruppetti di bambini per età, affinità o preferenze di una specifica attività e le accompagnatrici possono osservare attitudini, predisposizioni e progressi di ognuno, rilanciando attività stimolanti a seconda dell’interesse dei bimbi.

Come in ogni luogo sociale, ci sono regole da rispettare, ovviamente. E queste regole fanno proprio parte del progetto educativo. Bisogna essere rispettosi degli altri bimbi, delle accompagnatrici e della natura. Accettare i limiti altrui, ascoltare le consegne ed imparare a non farsi male.

Questi bimbi sono pieni di energia e non si annoiano mai. Bisogna anche dire che il luogo è un incanto.

Ci sono diversi ambienti, che propongono attività differenti: l’agrumeto dove i bimbi raccolgono le arance, disegnano liberamente su un muro, si dondolano su un’altalena di corde, si arrampicano sugli alberi e costruiscono castelli con tubi e altri materiali da lavoro. Costruiscono così, insieme, il loro territorio e la loro storia

C’è poi l’uliveto, dove ci sono tanti giochi di abilità e destrezza fisica: altalene, percorsi sospesi tra gli alberi, corde…senza dimenticare l’orto, gli ulivi secolari e l’osservazione della raccolta delle olive.

Il “quartiere generale”, sempre all’aperto, prevede comunque una parte coperta, per i giorni piovosi o troppo rigidi. È lì fuori che i bimbi spesso costruiscono capanne, preparano deliziose pietanze con terra, foglie, pentole e palette, dipingono o guardano le castagne crepitare sul fuoco.

C’è anche un’enorme yurta, ambiente più rilassante e calmo, per momenti speciali.

Ma il più importante rimane il bosco! In questa proprietà di 6 ettari, la passeggiata nel bosco è un must. Lì i bimbi osservano la natura: alberi, rami, bacche, impronte e animali. Non si cammina soltanto, ci si ferma, ascoltando ed osservando i tesori che i bambini trovano nel bosco. Ci riposiamo, cantiamo anche in inglese e leggiamo una storia.

E il bagno? C’è la natura! E per bisogni più impegnativi c’è una super toilet secca, tutta di legno.

Per merenda ci si mette tutti in cerchio e si mangia frutta e taralli. Mentre per il pranzo ogni bambino porta borraccia e schiscetta e mangia in autonomia.

Non c’è quindi una settimana tipo. Ogni giorno è diverso, gli ambienti cambiano, così come le attività, in funzione anche della voglia dei bambini.

Eleanor è stata felicissima di poter giocare con la terra e di potersi sporcare, senza nessun rimprovero. Di poter correre con gli altri bimbi, ma anche di potersi sedere ad ascoltare una storia o a dipingere, per un momento più calmo. Di poter scegliere, insomma, l’attività che preferiva. Allora volevamo ringraziare per l’accoglienza Mariagrazia, tutte le accompagnatrici e tutti i bambini e le bambine. E dire ai genitori di questi bimbi, che siete davvero fortunati!

Grazie di averci fatto vivere un po’ del vostro incanto quotidiano.” – Sofia


La storia di Sofia e di sua figlia Eleanor è solo una delle tante che raccontano la ricchezza della nostra piccola comunità.

Bosco Trullallero è un luogo in cui non solo i bambini, ma anche adulti di ogni provenienza, trovano ispirazione e connessione con la natura e con gli altri.

E tu? Hai vissuto un’esperienza speciale con noi o conosci qualcuno che potrebbe avere una voce da condividere? Raccontaci la tua storia! Vogliamo continuare a dare spazio a queste meravigliose testimonianze che ci uniscono e arricchiscono.

📩 Scrivici a boscotrullallero@gmail.com o contattaci sui nostri social per condividere le tue emozioni, i tuoi ricordi e le tue riflessioni. Potresti essere tu il prossimo protagonista di Voci dal Bosco!

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